“La corruzione Spuzza” con Raffaele Cantone alla Curia di Pozzuoli

“La corruzione Spuzza” E’ il titolo del libro dei magistrati Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, e di Francesco Caringella presentato giovedì sera a Pozzuoli nell’auditorium della Curia.

Il titolo si ispira alla particolare parola pronunciata da papa Francesco nel suo discorso del 21 marzo 2015 davanti ai ragazzi di Scampia.
Punto di partenza della riflessione degli autori è l’analisi della corruzione del Terzo millennio. Alla più accentuata pericolosità del fenomeno corruttivo non corrisponde un’adeguata coscienza collettiva della necessità, etica e pratica, di reagire.
Le pagine dimostrano come la corruzione, grande o minuta che sia, entri ogni giorno nelle nostre case e ci renda più poveri. I soldi intascati dai corrotti significano opere pubbliche interminabili, edifici che crollano alla minima scossa di terremoto, malasanità, istruzione al collasso, cervelli in fuga, giustizia drogata, mancanza di investimenti stranieri, ambiente violentato, politica inquinata; quindi, un dovere civile rimboccarsi le maniche e lottare, con armi nuove ed efficaci. Le regole e il codice penale non bastano. Serve la prevenzione, legislativa, amministrativa e culturale. Ma serve, soprattutto, la ribellione indignata di ogni cittadino.
Alla presentazione – voluta dall’Associazione Notai Cattolici presieduta da Roberto Cogliandro – hanno partecipato monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, Antonio Buonajuto della Fondazione Castel Capuano, i giudici Alessandro Iazzetti e Francesco Gaudieri e il direttore di Rai Vaticano Massimo Milone.